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Castellana Grotte Indietro

Castellana Grotte è un comune della provincia di Bari a 290 metri sul livello dal mare, sul margine di una conca carsica chiusa. Caratterizzata da un tipo di economia a carattere agricolo e industriale, deve la sua vocazione turistica alle grotte, complesso speleologico di fama internazionale a pochi passi dal centro abitato.

Informazioni generali Informazioni generali

Castellana nasce nell'alto Medioevo grazie alla colonizzazione operatavi dal Monastero di San Benedetto di Conversano, ed è citata per la prima volta in documenti del secolo X, precisamente in una pergamena del 901 nel fondo di documenti di san Benedetto di Conversano. Il documento parla di un Castellano Vetere e di un Castellano Novo. Nel 1098 il Conte di Conversano Goffredo, di origini normanne, dona a san Benedetto tutto il territorio e consente all'abate di radunarvi gente per popolarlo.
La sua fondazione ufficiale viene fatta risalire al 1171, anno in cui l'Abate Eustasio dona la chiesa di San Leone Magno e le terre circostanti, con buone condizioni di vassallaggio, a due otrantini, Nicola e Costa, al fine di ripopolare l'agglomerato di case esistenti, molte delle quali andate distrutte nel corso delle contese tra Ruggero II e i Normanni.
Nel 1456, Castellana e la contea di Conversano costituiscono la dote di Caterina Orsini in sposa a Giulio Anonio Acquaviva, duca d'Atri. Da questo momento in poi il territorio viene fortemente trasformato. I boschi cedono il posto ai vigneti e al grano. Il diboscamento selvaggio aiuta le alluvioni: emergenza risolta nel 1913 con la costruzione del Canalone per le acque piovane.
Nel 1938 la cittadina subisce una svolta turistica, grazie alla scoperta delle Grotte da parte del professore Franco Anelli coadiuvato dall'indigeno Vito Matarrese (che in seguito scoprirà lui stesso la meravigliosa Grotta Bianca).
Nel 1950 il suo nome fu mutato in Castellana Grotte, in omaggio alla scoperta del meraviglioso panorama sotterraneo.

A Castellana vi sono numerose attrazzione come ad esempio: Il Purgatorio (XVII secolo), museo delle tele di Vincenzo Fato; la Chiesa Madre (XIV sec.), la più grande e antica chiesa della città, conserva pregevoli opere; San Francesco d' Assisi (XVII secolo) con splendidi altari e decorazioni scultoree di Fra' Luca Principino (1684-1750); il Caroseno, dalla bella facciatabarocca.
Tra i palazzi si possono annoverare: Il Palazzo Municipale (ex convento della chiesa di San Francesco: il chiostro interno, le sale, le tele di Sergio Niccolò de Bellis), dove sono in via di ultimazione i lavori di adeguamento; il Municipio Vecchio (XVI secolo); le facciate dei palazzi: i settecentesci di via Roma, gli ottocenteschidicorso Italiae viaRisorgimento (progettato dall' architetto Sante Simone, ospita la biblioteca civica).
Tra le strade lastricate si scorgono chiese, palazzi, archi, e case bianche ristrutturate. Per restituire al centro storico decoro, vivibilità e qualificazione ambientale ci sono agevolazioni tributarie per la ristrutturazione di abitazioni private e per le attività commerciali. L' iniziativa rientra in un più ampio programma di recupero previsto nei tre piani particolareggiati del centro storico, uno per ogni zona: il nucleo più antico (XI secolo), gli ampliamenti del 1300-1400, gli sviluppi fuori le mura del 1700-1800.
E si sono da poco conclusi i lavori di risanamento della voragine di largo Porta Grande. La zona è stata restituita al paesaggio urbano dopo gli effetti del disastroso crollo del 1968 che inghiottì un antico palazzo (i lavori, dal complesso iter procedurale sono iniziati nel 1997).

Notizie e curiosità Notizie e curiosità

Il territorio di Castellana-Grotte ubicato a circa 38 km a sud est di Bari, sorge sull'altopiano calcareo della Murgia dei Trulli e delle Grotte ad un'altezza media di 300 m s.l.m. ed ha una estensione complessiva di 67,96 km².
Esso è, per costituzione geologica e conformazione fisica del terreno, in tutto simile alle caratteristiche geomorfologiche dell'Alta Murgia. Ha il medesimo aspetto pietroso e roccioso dei rilievi, gli stessi fenomeni carsici di superficie e profondi. Infatti è situata al margine di una breve valle carsica chiusa la valle di Genna, in una zona caratterizzata da doline, lame, grotte, inghiottitoi e voragini.
Consta di un nucleo più antico, dalla pianta irregolare, e di vaste addizioni più moderne, a vie diritte e ortogonali, che risalgono le pendici della conca, dal lato sud-orientale.

Le Grotte di Castellana, un complesso di cavità sotterranee di origine carsica, di notevole interesse turistico, tra i più belli e spettacolari d’Italia sono ubicate nel Comune di Castellana-Grotte, a circa 1,5 km dall’abitato. Si sviluppano per una lunghezza di 3348 metri e raggiungono una profondità massima di 122 metri dalla superficie. La temperatura degli ambienti interni si aggira attorno ai 16,5°C.
Situate alle porte della Valle d’Itria, a pochi chilometri da borghi incantevoli come Alberobello, Cisternino, Polignano a Mare, le Grotte di Castellana si aprono nelle Murge sud orientali – a 330 m s.l.m. – sull’altopiano calcareo formatosi nel Cretaceo superiore, circa novanta-cento milioni di anni fa.
La bellezza delle Grotte di Castellana richiama visitatori da tutto il mondo. La visita alle Grotte si snoda lungo un percorso di 3 Km: una straordinaria escursione guidata, a circa 70 metri di profondità, in uno scenario stupefacente, dove caverne dai nomi fantastici, canyon, profondi abissi, fossili, stalattiti, stalagmiti, concrezioni dalle forme incredibili e dai colori sorprendenti sollecitano la fantasia di bambini e adulti.
Le Grotte di Castellana sono, quindi, a pieno titolo, un’imperdibile occasione per ammirare uno dei luoghi naturali più sorprendenti di una Puglia meravigliosa.

La cucina di Castellana rispecchia le tradizioni pugliesi. Prevalgono le verdure di stagione e i pomodori appesi: in estate vengono conservati appesi a un filo di ferro (o più anticamente a un filo di spago) per essere consumati man mano nella stagione invernale. E non mancano la pasta, di semola di grano duro, e i legumi, Pasta e cavolfiori, Orecchiette con le cime di rapa, Pasta alla San Giovannello, Pasta di San Giuseppe, Impanata (purè di fave e catalogne con piccoli pezzi di pane casereccio), Fave a nasello con verdura, parmigiana di melanzane; coniglio o agnello con le patate. Tra i dolci sono famose le cartellate, le pettole e il torroncino.
Famosi sono anche i vini rossi corposi o bianchi frizzanti, spesso sono ancora preparati in famiglia.

Eventi e festività:
-11 gennaio "Le Fanove" - caratteristiche cataste di legno che bruciano nella notte
- ultima domenica di aprile "La Festa d'Aprile" - luminarie, processioni, fuochi d'artificio in onore della Madonna della Vetrana
-7/8 settembre "Sagra del Pollo e del Coniglio" - allestimento di caratteristiche vetrine satiriche e grandi tavolate per le strade con le macellerie del paese.

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