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Brindisi è una città della Puglia meridionale, capoluogo dell'omonima provincia e terza città del Salento per popolazione. L'area vasta brindisina, che conta oltre 300.000 abitanti, è costituita da 19 comuni. Brindisi sorge in un porto naturale sul mar Adriatico rilevante per i commerci e i trasporti verso la Grecia e il Medio Oriente. Sede aeroportuale, Brindisi è attiva nell'agricoltura e nel settore dell'industria, soprattutto chimica e energetica.

Informazioni generali Informazioni generali

La leggenda narra che Brindisi venne fondata da Brunto, figlio di Ercole, da cui deriverebbe il nome, ma la sua etimologia è Messapica: il nome della citta' discenderebbe da Brunda che nella lingua messapica significa Testa di Cervo, dalla conformazione del suo porto.
La citta', infatti, fu fondata dai Messapi nel VIII secolo a.C., e divenne subito una località di rilevante importanza grazie alla lavorazione del bronzo e dei metalli: qui si fabbricavano armi, monete, e si riparavano flotte. Divenne cosi' la "città del bronzo", una della prime civiltà industriali del continente.
Brindisi ha vissuto la massima grandezza durante il periodo dell'Impero Romano: nel 267 a.C. i romani si impadronirono della città facandone il loro principale scalo commerciale e militare con l'Oriente, il porto divenne da allora uno dei principali dell'Italia. Vi costruirono i templi, le terme, l'anfiteatro, il foro, le caserme, le accademie, la zecca e l'acquedotto.
Con la caduta dell'impero romano (V secolo), Brindisi subi' un inevitabile decadimento, la città viene conquistata e dominata da Goti, Ostrogoti e Greci. Il dominio dei bizantini continuò anche durante le invasioni saraceniche e longobarde sino all'arrivo dei Normanni (circa il 1071), che ridettero forza alla città ricostruendola.
La città divenne la "Porta d'Oriente" grazie all'importanza conferitale dai Crociati che da questo porto salpavano verso la Terra Santa.
Con l'arrivo dei Borboni, e grazie al re Fernando II, nel 1834, si diede il via ad un progetto di rilancio e a nuovi lavori nel porto (terminati definitivamente nel 1856).
Durante la Prima Guerra Mondiale, Brindisi divenne timportante per le operazioni navali italiane.
La città viene bombardata circa 30 volte da incursioni aeree nemiche, dal suo porto partono navi e sommergibili della flotta italiana e alleata per 207 azioni navali, viene pertanto concessa la Croce al merito di guerra.
Nel periodo fascista Mussolini si dedico' alla ristrutturazione del porto e della citta'.
Anche con la Seconda Guerra Mondiale Brindisi venne bombardata da aerei nemici subendo vasti danni ad edifici ed abitazioni.
Il 10 settembre del '43 sbarcarono il re Vittorio Emanuele III con la regina, e sino al febbraio del '44 Brindisi fu Capitale d'Italia.
Attualmente la citta' e' meta di transito di turisti in viaggio verso la Grecia e altri paesi dell'est, grazie al suo porto che continua ad esercitare con successo, dopo secoli di storia, il ruolo di "Porta verso l'Oriente".

Tra i vari monumenti merita una visita la Cattedrale in Piazza del Duomo, ricostruita nel ’700 sull’impianto della primitiva base romanica. Sempre nel centro storico importante è il Tempio di S. Giovanni al Sepolcro dalla singolare pianta circolare risalente alla fine del secolo XI e la Chiesa di S. Benedetto dal’impianto tipico delle costruzioni benedettine del XII secolo.
Presso il Parco archeologico di S. Pietro degli Schiavoni è possibile visitare un quartiere abitativo di età romana medio-imperiale.
La decisione di realizzare a Brindisi (che fu preferita alle altre due città candidate, Trieste e a La Spezia) un monumento nazionale in onore dei circa 6.000 marinai caduti in occasione della Guerra 1915-18, fu dovuta all’importante ruolo svolto nel conflitto dalla Città che le aveva fatto meritare la croce di guerra, da allora parte integrante dello stemma comunale. Della costruzione del monumento si fece promotrice nel 1925 la Lega Navale Italiana.
Di notevole rilevanza vi sono, inoltre: il Castello Aragonese, una fortezza realizzata nel 1491 sull’isola antistante il porto da Ferdinando I d’Aragona; il Castello Svevo, detto anche “castello grande” o “di terra” (per distinguerlo da quello aragonese o “di mare”), è stato fatto costruire nel 1227 da Federico II come residenza fortificata; le Colonne del Porto – Il simbolo della città, due colonne gemelle risalenti alla metà del II secolo; solo una è ancora integra; la Cattedrale – Basilica di S. Giovanni battista, che contiene una cappella dedicata alle reliquie di San Teodoro, Patrono della città insieme a San Lorenzo, e numerose tele di varie epoche.

Notizie e curiosità Notizie e curiosità

Situata nella pianura salentina a ridosso del Mar Adriatico, Brindisi è dotata di un porto naturale, che sorge in una vasta insenatura a forma d'imbuto che si incunea nella costa. Grazie alla sua conformazione e alla posizione geografica, è stato da sempre classificato come il più sicuro del basso Adriatico italiano.
Il territorio di Brindisi è interessante anche dal punto di vista del patrimonio paesaggistico ed ambientale, diversificato per la presenza di habitat umidi tipicamente costieri e di boschi nelle aree più interne. Importanti sono le coltivazioni di oliveti, vigneti e gli orti spesso delimitati dai muretti a secco, ai toni più intensi ma anche delicati delle aree naturali, rappresentati principalmente dalla macchia maditerranea, dai piccoli boschi e dalle ampie radure.
Zone naturali di grande interesse botanico per la presenza di alcune interessanti, e a volte rare, specie boschive e del sottobosco, dove assume particolare importanza la presenza di fauna protetta.
Da visitare, inolte, la Riserva Naturale dello Stato di Torre Guaceto, situata a circa 18 km a nord di Brindisi, e' un'importante area di interesse naturalistico che si estende su circa 1.110 ettari e comprende un tratto di costa adriatica lungo 8,4 chilometri e una riserva marina. Rientrano nell'area anche le 5 isolette disposte parallelamente alla riva.
La riserva,
unica nell’Italia continentale ad includere una parte terrestre e una marina, e' nata alla fine degli anni settanta. L'intera zona si compone di diversi ecosistemi compresi tra la Riserva Marina, e la Zona umida di importanza internazionale. La Riserva Marina a sua volta è suddivisa in tre zone con un diverso grado di tutela e protezione: la Zona A, a protezione integrale, la Zona B, di riserva generale orientata e a Zona C, di riserva parziale.
L'oasi e' dominata da una torre costiera d'avvistamento risalente al 1531, oggi sede del Centro di Educazione Ambientale del WWF.

La città di Brindisi e la sua provincia vantano una gastronomia ricca di prodotti di mare e di terra. Erbe spontanee ed ortaggi freschi si trasformano in deliziosi piatti, talvolta abbinati alla pasta fresca di grano duro, oppure vengono trasformati e conservati grazie all'ottimo olio extra vergine di oliva, prodotto in zona. Formaggi, carni e pesce fresco arricchiscono un menù semplice ma intenso.
Frutta fresca per ogni stagione, appena raccolta, ed i dolci, che vengono preparati per le feste, concludono il pasto della tipica cucina mediterranea, con un bicchiere di buon vino dolce, Aleatico di Puglia o l'ottimo Primitivo dolce.

Tra gli eventi e le feste religiose sono da annoverare:
- San Teodoro D'Amasea. Patrono della città di Brindisi, S. Teodoro viene festeggiato annualmente la prima settimana di settembre assieme al copatrono S. Lorenzo. La tradizionale festa della “Processione a mare”, nasce nel 1776 e prende avvio dall’isola su cui sorge il castello Alfonsino- Aragonese, dove i due Santi vengono imbarcati su di una nave che percorre le acque del porto con a seguito altre imbarcazioni, sino alle banchine del porto interno. Qui attendono le Autorità locali e dopo il tradizionale discorso del Vescovo, la processione riprende tra le strade del centro sino alla Cattedrale. Durante i festeggiamenti si assiste ad un meraviglioso spettacolo di fuochi pirotecnici, che illuminano lo specchio del porto interno, mentre il centro cittadino pullula di bancarelle e illuminarie. In questa occasione, si svolge anche il tradizionale “Palio dell’Arca”, consistente in una competizione tra piccole barche, dette skifarieddi , a ricordo dei pescatori che recuperarono le spoglie del Santo nel XII secolo.
- La processione del Corpus Domini (Cavallo Parato). Di antichissima tradizione, la processione del Corpus Domini, si svolge su di un cavallo bianco parato su cui monta il Vescovo con a seguito i rappresentanti dell'Ordine dei Cavalieri di Malta (Ospedalieri) e dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme che reggono le sei aste del baldacchino, il clero, le autorità locali e i fedeli. La processione prende avvio da piazza Duomo per percorrere il lungomare e risalire per i corsi principali termindo in Cattedrale.
- Negroamaro Wine Festival. Dal 21 al 23 maggio 2010, si è realizzato in Brindisi il “Negroamaro Wine Festival”, iniziativa di promozione del comparto enologico non solo locale, dedicata ad uno tra i più noti vitigni del territorio il “negroamaro”.

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